17 luglio 2026 - I giovani che utilizzano sigarette elettroniche o fumano quelle tradizionali presentano una funzionalità dei vasi sanguigni e capacità respiratorie e di esercizio fisico ridotte rispetto a chi non ha mai fumato. E’ quanto sostiene un recente studio condotto dalla britannica Manchester Metropolitan University. Lo studio ha preso in considerazione 75 persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Un terzo non aveva mai fumato né usato sigarette elettroniche. Un terzo era costituito da fumatori che non avevano mai usato sigarette elettroniche. Un altro terzo da utilizzatori di sigarette elettroniche da circa tre anni che però non avevano mai fumato tabacco tradizionale. “Nei giovani adulti sani e attivi con polmoni normali, sia l'uso di sigarette elettroniche che il fumo di tabacco hanno portato a una ridotta capacità di esercizio, a fiato corto e a un'intensa affaticamento delle gambe” ha sottolineato Azmy Faisal (docente di Fisiologia cardiorespiratoria presso il Dipartimento di Scienze dello Sport e dell'Esercizio Fisico dell'Università e autore principale dello studio). “La nostra ricerca indica che, al pari del fumo tradizionale, l'uso di sigarette elettroniche può causare alterazioni dannose ai vasi sanguigni e all'efficienza polmonare durante l'esercizio fisico, oltre a una riduzione di circa il 15% della forma fisica rispetto a chi non ha mai fumato né usato sigarette elettroniche” ha proseguito il professore.
Ogni volontario è stato sottoposto a test di monitoraggio delle risposte cardiache, respiratorie e dei livelli di acido lattico nel sangue. Sono stati inoltre eseguiti esami ecografici e analisi del sangue per valutare la funzionalità delle arterie. I risultati hanno mostrato che, al picco della capacità di esercizio, i gruppi che utilizzavano sigarette elettroniche o fumavano sigarette tradizionali presentavano una capacità di esercizio e un assorbimento di ossigeno significativamente inferiori. È stata anche riscontrata una ridotta efficienza polmonare nell'eliminazione dell'anidride carbonica e un accumulo più rapido di acido lattico a tutti i livelli di sforzo.