12 maggio 2026 – In Italia nel 2023 le cause di morte più frequenti nella popolazione sono state le malattie del sistema circolatorio (206.119 decessi) e i tumori (175.147). Insieme determinano il 57% del totale dei decessi, seguono le patologie del sistema respiratorio e le demenze (incluso l’Alzheimer), responsabili rispettivamente dell’8% e del 5% dei decessi. E’ quanto si legge nel report Istat “Cause di morte in Italia, anno 2023”.
Se tra le donne i decessi per malattie del sistema circolatorio (33% dei decessi totali) presentano una frequenza superiore rispetto ai tumori (23%), tra gli uomini i tumori sono lievemente prevalenti (30% contro il 28% delle malattie circolatorie). Inoltre, tra le donne i decessi per demenze sono più diffusi (7% dei decessi totali tra le donne vs 3% tra gli uomini). Nel 2023 si registra una marcata contrazione della mortalità per Covid-19: i decessi dai 51.630 del 2022 scendono a 15.895 (-69%). Parallelamente, si osserva un incremento del 4,4% dei decessi dovuti a malattie del sistema respiratorio, che passano da 50.686 a 52.925, e per le malattie infettive (+4,8%); risulta invece marginale l’incremento relativo ai tumori. Rispetto alla media 2018-2019 si rileva un aumento dei decessi per la maggior parte dei gruppi di cause considerati: le variazioni più rilevanti riguardano le malattie dell’apparato genito-urinario (+34%) e le malattie infettive (+24%); una crescita più contenuta interessa il diabete mellito (+7,5%), le cause esterne (+6,6%) e le malattie dell’apparato digerente (+3,7%), mentre le malattie respiratorie mostrano solo una lieve variazione (+0,4%).
Infine il tasso di mortalità per tumori presenta un andamento costantemente in diminuzione. Il dato si conferma anche nel 2023 e si attesta al 22,9 a fronte del 25,6 registrato nel 2015. La diminuzione dei tassi si osserva per tutte le principali sedi tumorali: mammella nella donna, polmone e colon-retto.