Cancro: nell’UE ogni anno 2,7 milioni di nuove diagnosi

Pubblicato il:
3.7.2026

3 luglio 2026 - I tumori rappresentano un crescente problema di salute pubblica nei Paesi dell'Unione Europea. Solo nel 2024 sono stati diagnosticati in totale circa 2,7 milioni di casi di cancro (pari a 5,1 diagnosi al minuto). Dal 2000 l’incidenza annuale è cresciuta dell’oltre 28% sia tra gli uomini che fra le donne. E’ quanto evidenzia il documento Good practices for delivering high value cancer care in EU countries redatto dall’ OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico).

Secondo le ultime previsioni entro il 2040 in tutta l’Unione si registreranno più di 3,2 milioni di casi annui di tumore. L’incremento sarà quindi del 18% rispetto alle stime del 2022. Al momento la spesa sanitaria, legata al cancro, rappresenta già il 7% della spesa sanitaria totale nell'UE. Tuttavia permangono margini per offrire una migliore assistenza oncologica, a beneficio sia dei pazienti che dei sistemi sanitari nazionali.

Sempre secondo l’OCSE le pratiche cliniche per il trattamento del cancro variano molto da un Paese all'altro dell’UE. Per esempio, la percentuale di mastectomie parziali (interventi meno invasivi e che garantiscono tassi di sopravvivenza analoghi a quelli delle mastectomie totali) oscilla tra il 79% in Spagna e il 50% in Romania e Polonia. Oppure le diagnosi di tumore della prostata, in fase iniziale tra pazienti over 75, variano dal 53% dei Paesi Bassi all'81% del vicino Lussemburgo. Questo riflette le differenze nei programmi di screening e di prevenzione oncologica secondaria. Sono diversità che causano diagnosi tardive, per alcuni pazienti, oppure diagnosi non necessarie con conseguenti trattamenti inutili e sprechi per il sistema sanitario.

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