15 giugno 2026 - Si può essere normopeso eavere comunque un rischio elevato di sviluppare diabete di tipo 2, sindromemetabolica, malattie cardiovascolari e altre patologie croniche. Per capire sesi è davvero in salute non basta salire sulla bilancia: è necessario misurareanche addome e collo. Al centro deldibattito il tema della prevenzione e della longevità, con particolareattenzione al ruolo del grasso viscerale che si accumula attorno agli organiinterni e che rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la salutemetabolica e cardiovascolare.
"Oggi sappiamo che si può esserenormopeso e avere comunque un rischio metabolico elevato - spiega Luigi Barrea,Professore Ordinario di Nutrizione Clinica e Dietetica Applicata pressol'Università UniPegaso e Vicepresidente della Società Italiana dell'Obesità(SIO) Regione Campania - Per questo il peso corporeo non basta. Lacirconferenza addominale e quella del collo rappresentano due parametrisemplici che possono fornire informazioni preziose". Particolareattenzione va dedicata alla circonferenza addominale, uno degli indicatori piùaffidabili per valutare il rischio associato al grasso viscerale. "Lamisurazione si effettua in piedi, con l'addome rilassato, dopo una normaleespirazione, posizionando il metro a metà tra l'ultima costola e la crestailiaca, l'osso superiore del bacino. Nelle donne una circonferenza inferiore a80 centimetri indica un rischio basso; tra 80 e 87 centimetri il rischio èaumentato; da 88 centimetri in poi il rischio metabolico e cardiovascolarediventa elevato. Negli uomini il rischio aumenta oltre i 94 centimetri ediventa elevato sopra i 102 centimetri", afferma l'esperto che parla anchedi un parametro ancora poco conosciuto ma sempre più studiato dalla comunitàscientifica: la circonferenza del collo. "La misurazione si effettua inposizione eretta, con il metro disposto orizzontalmente attorno al collo,appena sotto il pomo d'Adamo negli uomini e nel punto di maggiore circonferenzanelle donne, senza comprimere i tessuti. Una circonferenza del collo particolarmenteelevata può rappresentare un importante campanello d'allarme - sottolineaBarrea - Valori superiori ai 44 centimetri sono associati a un aumento delrischio di apnee ostruttive del sonno, una condizione che può avereripercussioni significative sulla salute cardiovascolare. Numerose evidenzecliniche hanno inoltre evidenziato una correlazione tra aumento dellacirconferenza del collo, insulino-resistenza, diabete di tipo 2 e alterazionimetaboliche". Accanto all'alimentazione, il secondo grande protagonista èil movimento. E rimane centrale il ruolo della Dieta Mediterranea come modellodi prevenzione e salute. «Mangiare sano non significa privazione - spiegaBarrea - La Dieta Mediterranea è un modello di vita che insegna a combinarecorrettamente gli alimenti, valorizzando qualità, equilibrio e varietà. Insiemeall'attività fisica rappresenta uno degli strumenti più efficaci per vivere piùa lungo e in salute. La longevità non dipende soltanto dalla genetica, masoprattutto dalle scelte quotidiane. Alimentazione equilibrata, movimentocostante, controllo del grasso viscerale e attenzione ai segnali del propriocorpo rappresentano oggi le basi più solide per aggiungere non solo anni allavita, ma vita agli anni".