1 aprile 2026 - Anche le sigarette elettroniche possono favorire l’insorgenza dei tumori ai polmoni o al cavo orale. E’ quanto sostiene un recente studio, dell’australiana University of New South Wales, pubblicato sulla rivista Carcinogenesis. Gli scienziati hanno esaminato una serie di ricerche condotte in tutto il mondo tra il 2017 e il 2025.
“Per quanto ne sappiamo questa revisione è la prova più definitiva del fatto che chi svapa corre un rischio maggiore di cancro rispetto a coloro che non lo fanno” ha affermato il prof. Bernard Stewart. Questa valutazione della cancerogenicità sostiene che, mentre i ricercatori si sono concentrati a lungo sullo svapo come via d’accesso al fumo, meno attenzione è stata prestata alla possibilità che i dispositivi possano causare i tumori. L’analisi riunisce studi clinici, esperimenti su animali e ricerche di laboratorio che esaminano le sostanze chimiche prodotte dalle sigarette elettroniche. “Considerando tutti i risultati le sigarette elettroniche possono effettivamente causare cancro ai polmoni e al cavo orale - prosegue il professore -. Tuttavia il numero esatto di casi di tumore attribuibili rimane poco chiaro. La nostra valutazione è qualitativa e non comporta una stima numerica del rischio o dell'onere del cancro. Saremo in grado di determinare il rischio preciso solo quando saranno disponibili studi a lungo termine”.
In Italia il tumore del polmone fa registrare ogni anno più di 44mila nuove diagnosi e 35mila decessi. Il fumo è il più rilevante fattore di rischio e si calcola sia responsabile del 90% di tutti i casi. I tumori del cavo orale invece rientrano nel gruppo di neoplasie del distretto testa-collo in cui il 75% di tutte le diagnosi è causato da fumo e dall’alcol.