Istat: dal 1980 ad oggi dimezzati in Italia gli uomini fumatori

Pubblicato il:
8.4.2026

8 aprile 2026 - In Italia nel 1980 fumava oltre la metà degli uomini over 14 anni (54,3%). Nel 2025 la quota si è più che dimezzata (22,9%), con una flessione in tutte le fasce di età e i livelli socio-economici. Tra le donne, la quota di fumatrici, già molto più bassa rispetto ai coetanei (16,7%) è diminuita solo leggermente (15,9%). E’ quanto rende noto l’ISTAT nel report “La salute: una conquista da difendere” redatto in occasione del centenario dell’Istituto.

Nel recente passato per gli uomini l’abitudine al fumo era più diffusa tra le persone meno istruite e per le donne tra le più istruite ed emancipate. La riduzione, che ha riguardato per entrambi i sessi tutti i livelli di istruzione, è stata maggiore tra le persone con istruzione elevata. Oggi l’abitudine al fumo è più diffusa tra le persone con basso titolo di studio per entrambi i sessi, tranne che nel caso delle donne anziane. D’altra parte, va ricordato come negli ultimi anni si sia affermato l’uso di prodotti alternativi al fumo tradizionale di tabacco, in particolare tra i giovani: nel 2025, il 16,5% dei 18-34enni fa uso congiunto della sigaretta elettronica e del tabacco riscaldato non bruciato. Rispetto ai paesi Ue, nel 2019 l’Italia presentava una quota di fumatori abituali di sigarette pari al 17% della popolazione adulta (di cui il 5% fumava almeno un pacchetto), quota leggermente inferiore alla media dell’Unione anche se distante dai paesi Nordici, più virtuosi. Fumare risulta ovunque un’abitudine prevalentemente maschile, salvo che in Danimarca e Svezia.

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